Dietro le quinte

   Rinasce dalle proprie ceneri e con una nuove identità, dopo più di anno di sonno, il blog dell'alter ego.
Da dietro le quinte si cercano risposte.
Essere o apparire? Cosi è se vi pare! Uno, nessuno e 100.000. L'immagine è la maschera o la maschera è l'immagine?
Cosa c'e dietro le quinte?

 



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giovedì, giugno 23, 2005
 

NON E' PIGRIZIA E' SOLO UNA CONFERMA

Avevo "rubato" un post che mi era piaciuto. Mi va di riproporlo, non per pigrizia, ma perchè ne trovo sempre più conferme,  visto che navigando continuo ad incontrare blogger  che, forse, per voler dimostrare di essere "geniali"  condiscono i loro post con un pò di rabbia, una decina di grammi di odio, una spruzzata di umor nero, un mezzo etto di insulti, il tutto condito con un pò di isteria e per finire con una bella spolverata di snobbismo.

Eccone di seguito solo l'attacco. Chi lo volesse leggere per intero vada pure al post del 31 maggio.

"finalmente ho capito

se sei stizzoso,ombroso, scorbutico, isterico ed arrabbiato,

allora hai buone probabilità di essere considerato

un intellettuale, un ideologo,

un maître à penser, insomma..

se poi abbandonerai anche i colori,

che come tutti sanno sono nutrimento dei babbani,

il tuo esser genio crescerà in misura esponenziale,

perché è direttamente proporzionale al grigio dei pensieri."

continua....................

.......................................................................

.........................

 

postato da dietrolequinte | 18:21 | commenti (33)


lunedì, giugno 13, 2005
 

CAPIRE, GIUSTIFICARE

Spesso mi trovo in imbarazzo e vengo frainteso.

Se mi trovo di fronte ad una situazione incresciosa, di fronte a cattiverie, prepotenze, comportamenti anomali, contrasti fra amici o familiari cerco di capire il perchè certe persone si sono comportate in un certo modo.

Il bello, o meglio il brutto, è che quasi sempre la mia esigenza di capire viene scambiata per volontà di giustificare comportamenti che invece,  pur avendone voluto ricercare le ragioni, assolutamente non condivido. Il grave è che questo avviene anche da parte di chi i comportamenti anomali che io cerco di analizzare li ha messi in atto. Forse è un modo che queste persone adottano per giustificarsi da sole e rimuovere da se qualche residuo senso di colpa...se c'è.

postato da dietrolequinte | 09:27 | commenti (15)


domenica, maggio 08, 2005
 

LA MODESTIA

L'abbiamo appena detto: la modestia è il contrario della presunzione.

C'è però da definire meglio cosa è la falsa modestia.

Mi sembra che sia una malattia molto diffusa fra i blogger.

Bisognerebbe fare una ricerca per rilevare quanti, a parole, si definiscono piccoli piccoli e poi si sentono e cercano di dimostrare nei loro post di essere sofferti pensatori. 

postato da dietrolequinte | 17:46 | commenti (19)


martedì, aprile 26, 2005
 

PRESUNZIONE

E va bene, riprendiamo a "zingarellare". E' inevitabile che stavolta si parli di presunzione. Ovviamente ogni riferinento a persone reali o virtuali , è puramente casuale:

PRESUNZIONE: è presuntuoso chi pecca di presunzione (Monsieur De LaPalisse). Chi pecca di presunzione basa le proprie opinioni su congetture, oppure, o meglio,  ha un'opinione esagerata del proprio valore e della propria importanza. La presunzione è l'esatto opposto della modestia. Ma la modestia è poi un valore positivo? E la falsa modestia cosa è? E se la presunzione sconfina nell'arroganza e nella prepotenza?

Oddio quanti interrogativi! Chi vuol dare qualche risposta? Ma senza presunzione!

postato da dietrolequinte | 23:57 | commenti (20)


giovedì, marzo 31, 2005
 

BLOGSTAR????

Questo post non è mio, è di Giarina (http://giarina.splinder.com/), mi è piaciuto, lo condivido e l'ho copiato. Spero che non gli dispiaccia.

"finalmente ho capito

se sei stizzoso,ombroso, scorbutico, isterico ed arrabbiato,

allora hai buone probabilità di essere considerato

un intellettuale, un ideologo,

un maître à penser, insomma..

se poi abbandonerai anche i colori,

che come tutti sanno sono nutrimento dei babbani,

il tuo esser genio crescerà in misura esponenziale,

perché è direttamente proporzionale al grigio dei pensieri..

era così semplice, a pensarci bene..

avete mai visto una intellighenzia col sorriso,voi?

e poi è anche facile arrabbiarsi..

basta pensare alle ingiustizie del mondo..

una volta, ai miei tempi, quando ancora c’era l’orto dietro casa,

si passavano ore e ore sotto il sole cocente a cercare di estirpare

le ingiustizie che soffocavano pomodori, zucchini e melanzane..

ne toglievi una qui e ne germogliavano venti là,

perché i semi dell’ingiustizia sono tanti quanti i granellini della terra

e non esiste diserbante al mondo che  possa annientarli..

almeno adesso, con le nuove tecnologie,

è meno faticoso curare l’orto, basta aggrottare la fronte,

pensare nei toni del grigio, alzare un po’ la voce,

dar di morso a destra e sinistra e vedrai che,

non solo i tuoi pomodori saranno grandi come zucche,

ma quando farai un giro in piazza sentirai tra la folla

un mormorio di ammirazione..

c’è un piccolo problema, ma davvero minimo, eh?

se non siete abituati a far lavorare giorno e notte

i muscoli corrugatori dei sopraccigli, dopo un po’

sentirete un fortissimo dolore alla fronte,

(parlo per esperienza diretta)

ma nessuna paura, è questione di allenamento, poi passerà, vedrete..

(almeno lo spero)

e se invece siete preoccupati per le rughe che inevitabilmente si formeranno sulla fronte,

due punturine di botulino e tornerete forse meno geni,

ma  belli sereni come prima".

postato da dietrolequinte | 10:20 | commenti (23)


lunedì, marzo 14, 2005
 

EPICUREO

A gentile richiesta vediamo quale è il reale significato dell' epicureismo. Sempre attraverso l'interpretazione Zanichelliana si può constatare come le parole, ed il loro significato, possamo essere stravolte dalla cultura dominante, che nel nostro caso è permeata da secoli di cattolicesimo.

Riportiamo alla lettera dal solito Zanichelli.

"Epicureismo:  dottrina e  scuola filosofica di Epicuro fondata alla fine del sec.IV a.C. e fiorente fino al secolo II d.C.in tutto il mondo greco e romano. Sviluppatasi in Atene conobbe ampia fortuna nel mondo romano anche grazie alla divulgazione fattane da Lucrezio. Attaccato da Cicerone e visto come pericolo per il suo contenuto eversivo rispetto alla cultura ufficiale, l'epicureismo fu osteggiato da filosofi cristiani che accusarono la dottrina di ateismo e libertinaggio. Un recupero dei suoi caratteri originari si ebbe con P.Gassendi nel secolo XVII."

"Epicuro: Samo 341 Atene 270 a.C. Filosofo greco. Formatosi in ambiente jonico dove era viva la tradizione naturalistica e democritea, fondò nel 306 a.C. ad Atene una scuola, il Giardino, contrapposta all'Accademia ed al liceo, sia sul piano dottrinale che organizzativo (era aperta alle donne ed agli schiavi). La teoria scientifica della natura.....omissis....; ma il vero interesse di Epicuro fu la ricerca della felicità. La via da seguire è la soppressione di tutti i bisogni che non possono essere soddisfatti per limitarsi ai bisogni primari e l'eliminazione del timore degli dei e di qualunque turbamento causato da speranze ed inutili paure, col che si può raggiungere la serena imperturbabilità (atarassia)." 

Sembra chiaro, perciò, che l'interpretazione secondo cui epicureo sarebbe chi è alla ricerca spasmodica o smodata dei piacere materiali è una forzatura spregiativa di certa cultura cattolica, ispirata al culto della sofferenza ed a principi sadomasochistici.

postato da dietrolequinte | 15:27 | commenti (24)


martedì, marzo 01, 2005
 

DIPENDENTE-DIPENDENZA 

Tanto per intavolare il discorso su un tema sollecitato nei commenti torno al metodo "Zanichelli".

Sfogliandone il vocabolario alla parola dipendente risulta: chi si trova in uno stato di dipendenza fisica o psicologica.

Alla parola dipendenza corrisponde: mancanza di autonomia nei confronti di una persona, di un gruppo, di una situazione, che si manifesta in bisogno di aiuto, di approvazione nei confronti degli altri e nell'incapacità di prendere decisioni autonome. Tipica dell'età infantile diviene patologica in età adulta.

La domanda di base è: com'è che si diventa dipendenti delle cose piacevoli? E perchè ci si vuol far credere che le cose piacevoli sarebbero peccato? E perchè solo soffrendo il peso di cose spiacevoli ci si guadagnerebbe il paradiso?

P.S. non interessa qui trattare o approfondire il significato o le ragioni della dipendenza da droghe (alias tossicodipendenza)

postato da dietrolequinte | 16:36 | commenti (31)


mercoledì, febbraio 23, 2005
 

IL 6% DEGLI ITALIANI E' SESSODIPENDENTE.  SOLO il 6 %?

L'ho trovarta in una di quelle e-mail tipo "Buongiorno" che , sapete,  vi arrivano un giorno si e l'atro pure.

La riporto qui sotto (in corsivo) senza commenti, ma con una domanda: Ma che razza di indagine è mai questa? I conti mi sembra proprio che non tornino.

Secondo me la percentuale dei "sessodipendenti" (ma detta così sembra proprio una malattia), se si tolgono i bambini fino a dodici anni ed e qualche ottuagenario male in salute, si avvicina al 100%. E per fortuna che è così.

Il sesso quando si tratta del sesso allegro, gioioso e giocoso (non certo quello tetro, triste, tormentato e pieno di sensi di colpa) è uno dei migliori antidoti dei mali del mondo. A voi la parola. Dopo , ma solo dopo, non mi dispiacerebbe di approfondire un pò l'argomento del sesso virtuale. Vedremo. Intanto che ne pensate dell'indagine?

"Sessodipendenza al 6%. E' questo il dato più importante emerso dalla ricerca svolta dall'Associazione Italiana per la Ricerca in Sessuologia sulla Sexual Addiction (dipendenza sessuale), "patologia" individuale che colpisce anche a livello collettivo, con importanti riflessi sulla sfera dei rapporti e dei comportamenti sociali. Una ricerca nata quindi con lo scopo di tracciare una mappa della dipendenza sessuale nel nostro paese, individuando i soggetti più esposti. 1556 i questionari somministrati e 1046 quelli ritenuti validi. Dall'analisi risulta che il 5,8% degli intervistati "soffre" di dipendenza sessuale, mentre l'8,3% presenta una situazione limite. La Sexual Addiction è così divisa: 10% negli uomini e 2% nelle donne; la fascia di età con maggiore "dipendenza" è quella compresa tra i 35 e i 50 anni (6,8%), quella più a rischio invece è quella tra i 18 e i 35, la quale presenta una percentuale del 10,8% di persone al limite. Maggiore dipendenza anche per i single (8%) rispetto ai fidanzati (5%) e tra i diplomati (6,8%) rispetto ai laureati (4,7%). Abbastanza equa, infine, la distribuzione sul territorio 39% al nord; 32,5% al centro e 31,5% al sud."

postato da dietrolequinte | 20:59 | commenti (35)


lunedì, febbraio 14, 2005
 

META' E INTERO

A gentile richiesta si lancia una mini indagine sul significato (recondito) di una locuzione entrata in voga negli anni '70, con la quale l'universo femminile è stato rappresentato come "l'atra metà del cielo".

Tanto per cominciare ci si può chiedere se,  e perchè,  da  questa espressione traspare un senso di alterità, quasi di contrapposizione, rispetto all'universo maschile (in genere si dice appunto l'altra e non le due metà) e perciò quali differenze (recondite) ci sono, per esempio,  con espressioni come "le due metà della mela" e "le due facce della stessa medaglia".

Si attendono risposte, specialmente dalle rappresentanti del "gentil sesso" .  Fra l'altro mi accorgo, ora, che anche questa è un'espressione che meriterebbe qualche approfondimento. Ma andiamo con ordine.

postato da dietrolequinte | 10:22 | commenti (19)


giovedì, febbraio 10, 2005
 

ALTEZZOSA-PRETENZIOSA

Mi scusino le femminucce, ma stavolta, non so perchè, anzi ad essere sinceri lo so bene, mi viene di declinare i termini al femminile.

Altezzosa e pretenziosa sono due caratteristiche che si incontrano sempre più spesso nella "fauna" femminile.

Sono "donne" che fanno dell'antipatia, in casa, sul lavoro, al supermercato, con parenti, conoscenti e vicini, il loro nero biglietto da visita. Le riconosci subito: sguardo di traverso, spalle incassate, collo storto, un pò di puzza sotto il naso, atteggiamento ed occhio stentoreo.

Chi mi vuole aiutare nella descrizione etimologica o in quella di fatto? Tutti i vocabolari, enciclopedie ed esperienze  e conoscenze dirette sono gradite.

postato da dietrolequinte | 19:48 | commenti (14)